Le mie piante di zucchino chiedono aiuto e per questo ho pensato di mettervi al corrente di quello che è successo. E' lui, è arrivato: l'oidio!L’oidio, conosciuta anche come mal bianco, è una malattia generata da un fungo che forma un feltro biancastro di aspetto pulverulento. Colpisce le parti aeree della pianta (foglie, germogli e frutti) che arrestano la crescita, decolorano e si ricoprono di muffa. E' una malattia che interessa sia le piante ortive che quelle ornamentali. Pensate che in alcuni vigneti le rose sono utilizzate come piante spia, perchè manifestano i sintomi prima della vite, indicando quindi la necessità di intervenire per evitare che si diffonda la malattia in maniera irrimediabile. Una pianta ammalata infatti può essere recuperata solo eliminando le parti infette e trattando quelle sane. Se l’infezione è troppo avanzata, non esiste altro rimedio che sradicare la pianta e smaltirla lontano dall’orto per evitare che le spore si disperdano sul terreno. Bisogna quindi prevenirla!
L'insorgenza della malattia è favorita da scarsa ventilazione ed elevata umidità.
PREVENZIONE
- Favorire la circolazione dell'aria tra le piante distanziandole in maniera adeguata.
- Eliminare tutte le foglie basali evitando che entrino a contatto con il terreno (è il caso ad esempio di pomodori, peperoni, melanzane)
- Eliminare le foglie nelle piante "troppo generose" in vegetazione per favorire la circolazione dell'aria all'interno della chioma
- Irrigare evitando di far permanere l'acqua tutta la notte sulle foglie, previlegiando tipologie di irrigazione a goccia o per scorrimento. Altrimenti irrigare molto presto al mattino.
- Sostenere con canne o reti gli ortaggi più alti
CURA
Prodotti a base di zolfo (ammessi anche in agricoltura biologica), con più applicazioni nel corso del ciclo produttivo della pianta. Bisogna ricordare che lo zolfo agisce per contatto, ciò significa che risulta molto importante distribuire in maniera uniforme su tutta la superficie da proteggere, dopo aver eliminato le parti infette. Attenzione alle temperature! Al di sopra dei 30°C può essere tossico per la pianta e creare delle bruciature.
Quando la malattia è nelle fasi iniziali e soprattutto negli orti casalinghi, con un numero limitato di piante, si può agire con altri metodi (è il mio caso):
Bicarbonato: un cucchiaio abbondante di bicarbonato disciolto in 1,5 - 2 litri di acqua
Aceto: un cucchiaio abbondante di aceto in 1-1.5 litri di acqua
Acqua ossigenata: spruzzare senza diluizione su piante già cresciute e che non siano state appena trapiantate.
Latte: diluire 1 parte di latte in 2 di acqua, spruzzare ogni 3-4 giorni. Il latte modificando il pH della superficie, ostacola l’adesione del fungo alla pianta.
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